domenica 15 gennaio 2012

"Panda. Se non ci fosse bisognerebbe inventarla"



La Fiat Panda 4X4 Sisley

Ci sono auto la cui esistenza nell'Olimpo automobilistico è  una meteora: come arriva, se ne va. Sto parlando chiaramente di tutti quei modelli che non hanno riscontrato il favore del pubblico e sono stati sostituiti dalle case madri più o meno velocemente. Mi vengono in mente ad esempio la Peugeot 1007 (quella piccola utilitaria con porte scorrevoli lateralmente in modo elettrico), la Seat Arosa, la Lancia Thesis, la Mercedes Vaneo….Insomma, tutte macchine che non sono riuscite a sfondare nell’Olimpo dei motori.
Ci sono poi delle macchine che invece sono delle vere e proprie stelle che illuminano la galassia automobilistica: sono quei modelli che  “da sempre”esistono sul mercato come la Golf, la Polo, la Punto, la Clio… I produttori di queste “star” hanno il compito, talvolta ingrato, di dover solo aggiornare e modernizzare auto che vivono quasi di vita propria.
Certamente è una stella del firmamento anche la italianissima Fiat Panda arrivata proprio in queste settimane alla sua terza serie. C’è da dire che in realtà la Panda è praticamente un miracolo su quattro ruote visto che la sua seconda serie è stata commercializzata solo nel 2003, esattamente  23 anni dopo il lancio della prima Panda. Un assoluto record di longevità per una macchina che è entrata di diritto nell’Olimpo degli Dei.

La Fiat Panda del 1980

Come detto, la Panda viene commercializzata per la prima volta nel 1980 per sostituire le ormai vecchie 126 e 127 dalle quali però eredita i piccoli motori 652 della 126 (la Panda 30) e 903 della 127 (la Panda 45). Nasce dalla penna e dalla mente di Giorgetto Giugiaro e nasce senza fronzoli aggiunti: una scocca, quattro ruote e quattro fanali, quattro sedili. Punto. E praticamente senza fronzoli la Panda è vissuta. Gli interni non erano nemmeno rivestiti e la lamiera fu lasciata a vista, i vetri laterali erano piatti in modo tale che non vi fosse differenza tra il vetro destro e quello sinistro (così se doveva essere sostituito bastava trovare un vetro laterale di un’altra Panda, destro o sinistro che fosse).
 Tutto nella Panda era improntato alla semplicità e razionalità, come ad esempio il mitico marsupio centrale portaoggetti o il posacenere che poteva essere spostato a seconda delle necessità.
La Panda era una macchina sì spartana, ma assolutamente resistente, affidabile ed economica nei costi di gestione e manutenzione.  E credo siano state proprio queste caratteristiche la chiave del successo di una macchina che, nel corso degli anni, è diventata la macchina amata da tante tipologie di persone. La Panda era chiaramente la macchina delle mamme (che non volevano o potevano comprare la Uno o la Y10), dei papà che andavano in ufficio con la Panda e lasciavano a casa la macchina della domenica, dei figli che usavano la Panda come palestra di guida, dei nonni che vedevano nella Panda una macchina adatta alle loro esigenze, dei lavoratori che nella Panda trovavano un compagno di lavoro affidabile e fedele (ricordate ancora le Panda Van della Sip???). Insomma la Panda è stata un vero status symbol per intere generazioni e la Panda ha riscosso un enorme successo in campagna ed in montagna nella sua versione 4X4 dove veniva preferita alle più costose Jeep proprio per i suoi contenuti costi di gestione, ma soprattutto per la sua agilità ed affidabilità anche su terreni innevati o sconnessi.
Nel 2003 dopo aver subito un solo importante restyling nel 1986 ed essere arrivata ad avere un motore 1.0 fire, e qualche fronzolo in più (vetri elettrici e chiusura centralizzata) la Panda, dopo 23 anni di onorato servizio fu mandata in pensione. C’è da dire che il pensionamento arrivò non per sopraggiunti limiti di età in quanto la Panda, senza più alcuna campagna promozionale da anni, continuava ad essere tra le auto più vendute in Italia.
 Al momento della sua uscita di scena ne erano state prodotti oltre 4 milioni e mezzo di esemplari. E oggi il primo modello di Panda è ancora più che presente sulle strade italiane. In più, l’allestimento 4X4 va ancora letteralmente a ruba nel mercato dell’usato.
La Fiat Panda del 2003
Nel 2003 la nuova generazione della Panda venne presentata al pubblico e la prima grande rivoluzione fu l’adozione delle 5 porte anziché le tre con le quali la vecchia Panda fu sempre prodotta. La nuova Panda era decisamente sbarazzina, divertente e originale anche se aveva perso la caratteristica sobrietà del modello precedente. La nuova Panda venne eletta auto dell’anno nel 2004, segno che il successo del nuovo modello era destinato a continuare. Vennero prodotte diverse allestimenti della nuova Panda sia a benzina che a gasolio (anche la prima Panda fu dotata di un motore diesel depotenzinato, ma che non riscosse grande successo di  mercato) e successivamente anche la  versione “Panda Panda” e cioè la Panda con alimentazione a metano costruita utilizzando la scocca del modello Climbing (e cioè 4X4), ma senza la trazione integrale. Anche il nuovo modello è stato commercializzato anche in versione 4X4 ma, a differenza della prima Panda in cui le quattro ruote motrici erano inserite dal guidatore, nel nuovo modello la trazione integrale entrava in funzione automaticamente al bisogno.
 Nel 2006 oltre a vari altri allestimenti in edizioni limitate come ad esempio la Panda Alessi costruita in collaborazione con la famosa casa piemontese di articoli per la casa, Fiat mise sul mercato anche la Panda 100 HP: un vero mostro di potenza mosso  da un motore 1.4 aspirato 16 valvole che raggiungeva la velocità massima di 185 Km/h passando da 0 a 100 in appena 9.5 secondi. 
Una curiosità: come tutte le cose belle, anche la Panda è stata contraffatta dai cinesi che negli anni scorsi hanno presentato sul mercato la Great Wall Motors Peri. Un’ordinanza del Tribunale di Torino ha però condannato la casa cinese ad una multa di 15.000 euro per ogni esemplare importato in Europa, mentre  un tribunale cinese ha invece respinto l’appello con cui Fiat accusava il marchio cinese di plagio della Fiat Panda.
La Fiat Panda 2012
Proprio in queste settimane è stata presentata la terza generazione della Panda che continuerà – ne sono certo – il successo delle prime due serie. La Panda 2012 sarà leggermente più grande delle precedenti, manterrà le cinque porte e riproporrà in chiave moderna il mitico marsupio centrale della prima Panda. Il design della Panda 2012 è curato dal Centro Stile Fiat e credo che la nuova macchina  abbia tutte le carte in regola per diventare anche in questo caso la stella polare delle utilitarie per i prossimi anni.
Un'ultima annotazione: la Fiat ha deciso di non mandare completamente in pensione il modello del 2003, ma, come già successo con la Grande Punto a cui è rimasta affiancata la Punto "Classic", anche la Panda 2012 sarà affiancata nelle vendite alla Panda "Classic" (e cioè il modello del 2003 solo in più in allestimenti, tra cui quello "Climbing")


Un piccolo video tratto dalla trasmissione inglese "Fifth Gear", mette alla prova la Panda 4X4 (serie 2003) contrapponendola al ben più mastodontico Range Rover. Il video mi sembra davvero interessante per capire i motivi per i quali la Panda 4X4 ha avuto così tanto successo:







Ora invece un video di presentazione della nuova Panda presentata al pubblico proprio in questi giorni:


E ora un po' di foto:


  


La Fiat Panda dopo il restyling del 1986

La Panda 4X4 in campagna....


La Panda (2003) Climbing

La Panda (2003) Cross


La Panda Alessi (ed. limitata)

La Panda 100 HP


Interni della Panda del 1980

Interni della Panda anni 2000

Interni Panda II generazione (2003)

Interni Panda 2012

Il clone cinese: la Great Wall Peri


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